Emanate le linee guida per la vulnerabilità degli elementi non strutturali nelle scuole Stampa
Scritto da Redazione   
Sabato 09 Maggio 2009 17:09

IL CONSIGLIO SUPERIORE DEI LAVORI PUBBLICI HA EMANATO LE LINEE GUIDA PER IL RILEVAMENTO DELLA VULNERABILITA' DEGLI ELEMENTI NON STRUTTURALI NELLE SCUOLE

Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha recentemente emanato le Linee Guida per il rilevamento della vulnerabilità degli elementi non strutturali nelle scuole.

La tematica della sicurezza degli edifici scolastici è recentemente tornata all’evidenza dei mass media riproponendo l’esigenza di sottoporre i plessi scolastici, indipendentemente dalla data della loro costruzione, ad un monitoraggio degli elementi non strutturali per evidenziarne la possibile vulnerabilità. Ciò che è avvenuto può essere messo in relazione anche alla oggettiva difficoltà di effettuare mirati controlli suglii non strutturali per carenza di regole ed indirizzi di “procedure di prove e collaudo” che, al contrario, sono copiosi per altri elementi strutturali semplici e composti. element

Per  “vulnerabilità”  si intende la propensione di un sistema a danneggiarsi a causa di una determinata azione, quindi il danno, si manifesta con una certa entità solo al momento in cui l’azione si concretizza con una determinata intensità. Il danno del sistema o di una sua parte, a sua volta, può generare incidenti, ossia conseguenze indesiderate sui fruitori del sistema;  nel caso delle scuole su studenti e personale.

Questa premessa ha fatto si che  tutte le Amministrazioni competenti in tema di edilizia scolastica e diicurezza (Ministero dell’istruzione dell’università e della ricerca, Ministero dei trasporti e delle infrastrutture, Ministero dell’Interno attraverso il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, Presidenza del consiglio dei ministriil Dipartimento della protezione civile, Regioni ed Amministrazioni locali) si sono attivate per sviluppare un programma mirato di monitoraggio e di identificazione delle situazioni di vulnerabilità deglii non strutturali, in vista di futuri  interventi volti alla riduzione del rischio di incidenti dovuti ai predettii. s attraverso element element

In particolare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ha assicurato che questo Dicastero avrebbe svolto appieno il proprio ruolo fornendo ogni contributo al monitoraggio degli istituti scolastici, con l’obbiettivo di accertare le situazioni di pericolo che necessitano di interventi urgenti. In tal senso, con direttiva n° 1967 del 20.01.09, ha incaricato il Consiglio superiore dei lavori pubblici di predisporre apposite “linee guida”.

Contemporaneamente il Dipartimento della protezione civile, in raccordo con il Ministero dell’istruzione, università e ricerca e con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ha sviluppato una procedura ed una scheda per rendere il più possibile omogenei gli esiti delle visite di sopralluogo. Tali strumenti sono statiimentati insieme con la Regione Emilia Romagna  in occasione dei sopralluoghi di danno ed agibilità condotti nei territori delle province di Parma e Reggio Emilia a seguito del terremoto del 23 dicembre 2008. sper

Per favorire un concreto avvio dell’iniziativa, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ha inviato una direttiva al Presidente del Consiglio Superiore ed ai Provveditori interregionali alle OO.PP., ponendo in risalto l’importanza di assicurare, nell’iniziativa, la massima sinergia tra le strutture ministeriali ed in particolare tra il Consiglio Superiore dei lavori pubblici ed i Provveditorati interregionali che svolgono funzioni operative sul territorio.

In tal senso, nella citata nota il Ministro ha richiamato l’importanza del coordinamento delle attività tecnico-ispettive, mettendo in risalto la funzione di alta consulenza tecnica del Consiglio Superiore dei lavori pubbliciio in tema di costruzioni esistenti ha analizzato la problematica, sia nell’ambito dell’elaborazione delle nuove N.T.C. - Norme tecniche per le costruzioni che in altri approfondimentiivi. che, peraltro, propr normat

Per dare impulso all’attività di riduzione del rischio connesso agli elementi non strutturali nelle scuole, la Conferenza Unificata ha sancito una Intesa, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le regioni, le province autonome di Trento e Bolzano, le autonomie locali sugli «indirizziire e fronteggiare eventuali situazioni di rischio connesse alla vulnerabilità di elementi anche non strutturali negli edifici scolastici» (GU n. 33 del 10-2-2009). per preven

Dopo la pubblicazione della suddetta Intesa, in data 2.03.09, il Presidente del Consiglio Superiore dei lavoriici ha promosso una riunione di coordinamento con i Provveditori interregionali alle OO.PP. e con la presenza dei Dirigenti responsabili del Ministero per l’istruzione l’università e la ricerca. pubbl

Nel corso di tale riunione i responsabili degli Uffici periferici del Ministero hanno segnalato l’opportunità diire da subito, al personale tecnico dei Provveditorati alle OO.PP. che farà parte delle squadre tecniche, le citate linee guida, per una migliore efficacia dell’attività ispettiva in questione, nonché, la possibilità diizzare una giornata di formazione presso il Consiglio superiore. Anche in relazione a tale richiesta, il Presidente del Consiglio Superiore con provvedimento n. 1261 del 3.3.2009 ha subito istituito un apposito gruppo di lavoro con il compito di predisporre le presenti linee guida.

 

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 22 Maggio 2009 21:20 )