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Sabato scorso rinnovata la struttura Federarchitetti: Nazzareno Iarrusso al vertice PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Martedì 06 Ottobre 2015 16:14

ELETTO A ROMA IL NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE DI FEDERARCHITETTI PER IL QUADRIENNIO 2015-2019

“Evolversi nella continuità”. E’ questo il corso che il nuovo vertice di Federarchitetti vuole imprimere all’Associazione Sindacale aderente a Confedertecnica che tutela gli interessi di architetti e ingegneri liberi professionisti. Dai primi di ottobre infatti il nuovo PRESIDENTE NAZIONALE NAZZARENO IARRUSSO, proveniente dalla sezione di Benevento, 

succede alla lunga e preziosa Presidenza di Paolo Grassi.

A coadiuvarlo nel nuovo Consiglio Direttivo Nazionale saranno ROBERTO MARAIA da Rimini (vice Presidente), MAURIZIO MANNANICI da Catania (Segretario), LOREDANA REGAZZONI da Roma (Tesoriere), PASQUALE IASELLI da Caserta (Segretario coordinatore), GIANCARLO MAUSSIER da Roma, e GIANLUCA LANGELLA da Salerno.

“Dobbiamo essere vigili per cambiare rotta quando le condizioni esterne lo impongono” espone il Presidente NAZZARENO IARRUSSO perché alle sfide della globalizzazione e della crisi economica dobbiamo rispondere con l’organizzazione multidisciplinare e competenza, salvaguardando la grande e preziosa eredità, tutta italiana, che proviene dalla tradizionale dimensione di officina dei nostri studi professionali”.

Ricordando i dati purtroppo sconfortanti degli ultimi anni, relativi alla professione e alle iscrizioni ai corsi di laurea, Nazzareno Iarrusso conclude: “Oggi per continuare ad esercitare la professione ci vuole coraggio! La categoria dei liberi professionisti architetti e ingegneri è ormai diventata bersaglio diretto e indiretto di tutte le scelte che vengono operate sulla nostra testa. Ci vuole coraggio per portare avanti la bandiera di una professione che ci si accanisce ad indebolire ma che sappiamo essere una peculiarità che tutto il mondo ci invidia. Noi ci battiamo da sempre, e lo faremo con maggiore forza, perché la nostra professione ridiventi – come nel passato – non solo motivo di orgoglio, ma anche fattore produttivo e di benessere per la società”.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 06 Ottobre 2015 16:15 )