Auguri 2014 da Federarchitetti Regione Campania PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Lunedì 30 Dicembre 2013 00:51

FEDERARCHITETTI REGIONE CAMPANIA AUGURA UN 2014 DI RINASCIMENTO DELLE LIBERE PROFESSIONI TECNICHE

Un altro anno è andato via caricando sulle spalle dei liberi professionisti nuovi oneri economici e nuovi adempimenti al fine da proletarizzare il settore per avere mano d'opera intellettuale a bassissimo prezzo.

In un economia di mercato la domanda è l'offerta può essere gestita a favore dell'uno o dell'altro se le regole emanate da parte del soggetto pubblico, arbitro della partita, avvantaggiano uno dei contendenti.

Ovviamente le scelte vanno sempre nella direzione del più forte e, in un momento di crisi economica come questa che stiamo vivendo dal 2008 noi italiani, il più forte è chi detiene i capitali per investire e vuol realizzare maggiori profitti diminuendo il costo derivante dai portatori della conoscenza.

Per renderci ubbidienti ai nuovi voleri hanno iniziato, a piccoli passi, a renderci sempre più deboli.

L'inizio è coinciso con l'entrata in vigore della legge “Merloni” di riforma dei lavori pubblici che toglieva il mercato degli appalti pubblici ai liberi professionisti per consegnarlo ai tecnici dipendenti pubblici. Era il 1994. In quegli anni lo Stato vendeva le proprie attività (ENI, ENEL, TELECOM, ecc.) nel nome della liberazione dei mercati ma dall'altra costituiva un nuovo monopolio nel settore dei servizi di progettazione. Con questo passaggio legislativo si otteneva un triplice scopo:

  • ridurre il mercato per i tecnici liberi professionisti

  • indebolire gli Ordini Professionali dal punto di vista economico (e quindi di azione) poiché si riducevano sensibilmente i proventi derivanti dall'approvazione delle parcelle professionali;

  • indebolire il mondo professionale tecnico mettendo in contrasto liberi professionisti con i dipendenti pubblici.

Con l'eliminazione dei minimi tariffari (la legge “Bersani” del 2006) si prosegue nell'opera di depauperamento indebolendo nuovamente sia gli Ordini che i liberi professionisti.

Nel frattempo si è quintuplicato il numero degli iscritti agli Ordini Professionali degli Architetti ed Ingegneri mentre il mercato del lavoro libero professionale si è ulteriormente ridotto anche a causa della bolla immobiliare del 2008.

La riforma delle professioni è stata approvata sul fil di lana della scorsa legislatura dal Parlamento al solo fine di inserire queste nuove gabelle ai liberi professionisti: a) obbligo della polizza R.C. professionale; b) obbligo del contratto con il committente; c) obbligo della formazione continua attraverso gli Ordini Professionali.

Abbiamo perso il nostro ruolo di “portatori della conoscenza” fino ad essere inclusi nelle società di capitali (oggi chi ha il denaro e non ha titolo di studio ha possibilità di intervenire nel processo di realizzazione delle opere di competenza del libero professionista).

Hanno mercificato la conoscenza inglobandola come piccola ed insignificante parte della fase di produzione. Secondo questa nuova filosofia, il risultato finale, rappresentato dal prodotto, non è più opera dell'ingegno e della conoscenza che riesce ad organizzare i vari fattori produttivi, ma è frutto unicamente di chi ha investito il proprio capitale di rischio.

Allora è necessario riconquistarci il nostro giusto ruolo nel processo produttivo.

Con l'arrivo del nuovo anno il nostro augurio è che ci sia un rinascimento delle professioni tecniche basato:

  • sull'innalzamento della qualità professionale anche per competere con i nuovi mercati;

  • sull'aggregazione tra liberi professionisti ;

  • nel trovare punti di incontro e di dialogo tra liberi professionisti e i dipendenti pubblici.

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 30 Dicembre 2013 00:56 )