INARCASSA: Primi chiarimenti sull'applicazione della nuova riforma delle pensioni PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Sabato 30 Marzo 2013 18:39

SU NOSTRO QUESITO INARCASSA CHIARISCE L'INTERPRETAZIONE DA DARE AD ALCUNI ASPETTI APPLICATIVI DELLA NUOVA RIFORMA DELLE PENSIONI

Inarcassa risponde ad un nostro quesito inoltrato agli inizi di quest'anno in merito alla giusta applicazione della nuova riforma delle pensioni per una casistica promossa per un nostro iscritto.

In particolare si chiedeva:

a)- non avendo il professionista  compiuto i 65 anni di età

e volendo lo stesso andare in pensione, il coefficiente di riduzione della pensione del 3 %, previsto dall’art. 18 del regolamento e riportato nella tabella “L”, va applicato per l’intero anno o per i mesi che mancano al conseguimento del 65 ° anno di età? Ovvero, viene effettuato una riduzione in dodicesimi del coefficiente di riduzione previsto dall’art. 18 del regolamento e riportato nella tabella “L”? (per esempio se la pensione lorda del professionista è di € 3.000,00 al mese lorde la riduzione è di € 3.000,00 x 3 % = € 90,00 e quindi la pensione lorda da erogare di € 2.910,00, oppure sarà determinata in  € 3.000,00 x 3%/12 x 6 = € 45,00 e quindi la pensione lorda da erogare sarà di € 2.955,00);

b)- la riduzione del 3 % indicato al punto a) sarà applicato sull’importo mensile lordo della pensione o su quello netto?

Ai quesiti Inarcassa risponde che il coefficiente di riduzione della pensione di anzianità, riportato nella tabella "L", va applicato sull'importo annuo lordo, in funzione dell'età anagrafica e rapportandolo al numero degli anni e dei mesi effettivamente raggiunti. Per il caso prospettato prospettato, quindi, la pensione lorda da erogare è pari ad € 2.955,00.

 

Ultimo aggiornamento ( Sabato 30 Marzo 2013 19:05 )