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Sicurezza: Pubblicato il correttivo al DLGS. n. 81/2008 PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Sabato 08 Agosto 2009 18:11

DAL 20 AGOSTO IN VIGORE LE MODIFICHE AL DLGS. N. 81/2008 SULLA SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO E NEI CANTIERI TEMPORANEI E MOBILI.

Pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 142 alla G.U. n. 180 del 5 agosto 2009 il decreto legislativo n. 106 del 3 agosto 2009 che modifica il Decreto Legislativo n. 81/2008 sulla sicurezza sui luoghi di lavoro e nei cantieri temporanei e mobili.

Il Decreto legislativo, pubblicato in settimana, consta di 149 articoli a modifica ed integrazione del Decreto legislativo n. 81/2008 i cui obiettivi sono i seguenti:

  • correggere i molti errori materiali e tecnici presenti nella attuale disciplina;
  • superare le difficoltà operative, le criticità e le lacune evidenziate dai primi mesi di applicazione delle nuove regole.

Di seguito sono riportati gli articoli del DLGS n. 81/2009 come modificati dal n. 106/2009 che interessano l'attività professionale ed in particolar modo il sistema sanzionatorio (art. 158) nel quale sono previste sanzioni  penali per chi non ottempera a quanto previsto agli artt. 91 e 92. 

Si allegano sia il testo normativo riportato sul Supplemento Ordinario del 5 agosto che il testo coordinato al DLGS n. 81/2009.

Art. 91.
Obblighi del coordinatore per la progettazione

1. Durante la progettazione dell’opera e comunque prima della richiesta di presentazione delle offerte, il
coordinatore per la progettazione:
a) redige il piano di sicurezza e di coordinamento di cui all’articolo 100, comma 1, i cui contenuti sono
dettagliatamente specificati nell’allegato XV;
b) predispone un fascicolo adattato alle caratteristiche dell’opera, i cui contenuti sono definiti
all’allegato XVI, contenente le informazioni utili ai fini della prevenzione e della protezione dai
rischi cui sono esposti i lavoratori, tenendo conto delle specifiche norme di buona tecnica e
dell’allegato II al documento UE 26 maggio 1993. Il fascicolo non é predisposto nel caso di lavori di
manutenzione ordinaria di cui all’articolo 3, comma 1, lettera a) del testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia di edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6
giugno 2001, n. 380
b-bis) coordina l’applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 90, comma 1.
2. Il fascicolo di cui al comma 1, lettera b), é preso in considerazione all’atto di eventuali lavori successivi
sull’opera.


Art. 92.
Obblighi del coordinatore per l’esecuzione dei lavori

1. Durante la realizzazione dell’opera, il coordinatore per l’esecuzione dei lavori:
a) verifica, con opportune azioni di coordinamento e controllo, l’applicazione, da parte delle imprese
esecutrici e dei lavoratori autonomi, delle disposizioni loro pertinenti contenute nel piano di
sicurezza e di coordinamento di cui all’articolo 100 ove previsto e la corretta applicazione delle
relative procedure di lavoro;
b) verifica l’idoneità del piano operativo di sicurezza, da considerare come piano complementare di
dettaglio del piano di sicurezza e coordinamento di cui all’articolo 100, assicurandone la coerenza
con quest’ultimo, adegua il piano di sicurezza e di coordinamento di cui all’articolo 100 e il fascicolo
di cui all’articolo 91, comma 1, lettera b), in relazione all’evoluzione dei lavori ed alle eventuali
modifiche intervenute, valutando le proposte delle imprese esecutrici dirette a migliorare la sicurezza
in cantiere, verifica che le imprese esecutrici adeguino, se necessario, i rispettivi piani operativi di
sicurezza;
c) organizza tra i datori di lavoro, ivi compresi i lavoratori autonomi, la cooperazione ed il
coordinamento delle attività nonché la loro reciproca informazione;
d) verifica l’attuazione di quanto previsto negli accordi tra le parti sociali al fine di realizzare il
coordinamento tra i rappresentanti della sicurezza finalizzato al miglioramento della sicurezza in
cantiere;
e) segnala al committente o al responsabile dei lavori, previa contestazione scritta alle imprese e ai
lavoratori autonomi interessati, le inosservanze alle disposizioni degli articoli 94, 95, 96 e 97,
comma 1 e alle prescrizioni del piano di cui all’articolo 100 ove previsto, e propone la sospensione
dei lavori, l’allontanamento delle imprese o dei lavoratori autonomi dal cantiere, o la risoluzione del
contratto. Nel caso in cui il committente o il responsabile dei lavori non adotti alcun provvedimento
in merito alla segnalazione, senza fornire idonea motivazione, il coordinatore per l’esecuzione dà
comunicazione dell’inadempienza alla azienda unità sanitaria locale e alla direzione provinciale del
lavoro territorialmente competenti;
f) sospende, in caso di pericolo grave e imminente, direttamente riscontrato, le singole lavorazioni fino
alla verifica degli avvenuti adeguamenti effettuati dalle imprese interessate.
2. Nei casi di cui all’articolo 90, comma 5, il coordinatore per l’esecuzione, oltre a svolgere i compiti di cui
al comma 1, redige il piano di sicurezza e di coordinamento e predispone il fascicolo, di cui all’articolo
91, comma 1, lettere a) e b), fermo restando quanto previsto al secondo periodo della medesima
lettera b).

Art. 158.
Sanzioni per i coordinatori
1. Il coordinatore per la progettazione è punito con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da
2.500 a 6.400 euro per la violazione dell’articolo 91, comma 1;
2. Il coordinatore per l’esecuzione dei lavori è punito:
a) con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 2.500 a 6.400 euro per la violazione
dell’articolo 92, commi 1, lettere a), b), c), e) ed f), e 2;
b) con l’arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da 1.000 a 4.800 euro per la violazione
dell’articolo 92, comma 1, lettera d).

Allegati:
Scarica questo file (03.08 DLGS 106_09 coord..pdf)03.08 DLGS 106_09 coord..pdf[Dlgs coordinato]964 Kb
Scarica questo file (10.08 Decreto-Legislativo106 - 2009 con allegati.pdf)10.08 Decreto-Legislativo106 - 2009 con allegati.pdf[Dlgs 106/2009]4542 Kb
Ultimo aggiornamento ( Giovedì 13 Agosto 2009 17:06 )