Abruzzo: ecco le norme per la ricostruzione PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Sabato 04 Luglio 2009 19:39

E' STATA DEFINITIVAMENTE APPROVATA LA LEGGE PER LA RICOSTRUZIONE IN ABRUZZO

Sul supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale n. 147 del 27.06.2009 è stata pubblicata la legge di conversione del decreto legge 28 aprile 2009, n.39 per la ricostruzione delle zone terremotate dell'Abruzzo dell'aprile scorso.

 

Da notare che nessuna modifica è stata introdotta rispetto alla versione uscita in Senato: in particolare, non sono entrati nel testo i tanto desiderati contributi per la ricostruzione delle case dei non residenti e il rimborso agli enti locali per i mancati introiti dovuti alla sospensione dei pagamenti dei tributi.

Tra le principali misure del testo anti-terremoto: un contributo del 100% a fondo perduto per la ricostruzione della casa principale; la possibilità per le famiglie con un mutuo di liberarsene trasferendo l'onere a carico dello Stato (purché non morose e con un tetto massimo di 150mila euro); la realizzazione di moduli abitativi, le cosiddette "casette" per sistemare i senzatetto e un contributo fino a 10mila euro per la riparazione di danni degli edifici lesionati in modo lieve.

Per le imprese, indennizzi per la riparazione e ricostruzione di beni mobili distrutti o danneggiati e per il ripristino delle scorte andate distrutte e per il ristoro di danni derivanti dalla perdita di beni mobili strumentali.

Il testo offre particolari vantaggi ai territori della provincia dell'Aquila e degli altri comuni colpiti dal terremoto.

Per tali zone dovrebbe essere istituita una zona franca urbana per la quale sono stati stanziati 45 milioni di euro; in alternativa, verrà istituito un "regime fiscale di incentivazione" per le imprese.

Resta comunque, per entrambe le possibilità, il preventivo e necessario via libera della Commissione europea.

Il provvedimento prevede inoltre che le nuove norme antisismiche per le costruzioni entreranno in vigore il 30 giugno.

Viene cancellata quindi la proroga prevista nel "milleproroghe" che faceva slittare le disposizioni al 30 giugno 2010.

Le aree destinatarie del decreto sono gli ambiti territoriali che, sulla base dei rilievi effettuati dalla Protezione civile, risultano colpiti da una scossa sismica pari o superiore al sesto grado della scala Mercalli, cioè i 49 comuni del cosiddetto cratere che si trovano nelle province di L'Aquila, Teramo e Pescara.

fonte: www.newsfood.com

 

Allegati:
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Ultimo aggiornamento ( Sabato 04 Luglio 2009 20:15 )