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INARCASSA: Contributo integrativo tra professionisti - oltre al danno la beffa PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Sabato 12 Gennaio 2013 18:13

L'APPLICAZIONE DEL CONTRIBUTO INTEGRATIVO DEL 4 % TRA PROFESSIONISTI COMPORTA ANCHE L'AUMENTO DELL'IVA IN FATTURA

Oltre al danno la beffa. Il contributo integrativo del 4 % da applicare, a partire dal 1° gennaio 2013, nei rapporti di collaborazione e su tutti i corrispettivi, anche quelli fatturati a ingegneri, architetti, associazioni o società di professionisti e società di ingegneria, comporta un ulteriore aggravio di spesa per l'applicazione dell'aliquota IVA del 21 % sul Contributo medesimo.

Dopo la pubblicazione dell'informativa della scorsa settimana, diversi colleghi hanno evidenziato che l'applicazione del nuovo tributo inciderà ulteriormente sull'erosione della scarsa liquidità degli studi professionali poichè sul contributo è applicato l'IVA al 21 %.

In buona sostanza se su € 1.000,00 fatturati per collaborazione tra professionisti in passato si pagava solo l'IVA al 21 %, ossia € 210,00, con un totale di € 1.210,00, a partire dal 1° gennaio 2013 l'importo che dovrà essere corrisposto sarà di € 1.258,40, cioè € 48,40 in più di cui € 40,00 quale contributo integrativo da corrispondere ad INARCASSA ed € 8,40 quale IVA su detto contributo.

Si rammenta che tale disposizione, giustificata per trovare risorse necessarie a garantire la sostenibilità della pensione per i prossimi 50 anni ed il pagamento della stessa con il sistema pro-rata, aggrava ulteriormente le già labili disponibilità economiche del libero professionista architetto o ingegnere poichè trattasi di un ulteriore gabella che gli stessi devono sostenere nella produzione del proprio reddito.

Da una parte vi è l'anticipazione del pagamento del contributo da parte del soggetto che richiede la prestazione di collaborazione, ovvero vi è un'anticipazione di natura finanziaria di somme che vanno pagate da un massimo di due anni ad un minimo di un anno dopo (per esempio su una fattura emessa il 01.01.2010 il contributo integrativo è corrisposto a saldo in data 31.12.2011, mentre una fattura emessa il 31.10.2010 il contributo integrativo è corrisposto a saldo sempre in data 31.12.2011). E' evidente che il pagamento del contributo integrativo del 4 % tra professionisti comporta una riduzione della liquidità a carico del richiedente la prestazione già ampiamente ridotta  in questo periodo storico dalla cronica lungaggine dei pagamenti della pubblica amministrazione.

Dall'altra le prestazioni di collaborazioni sono effettuate per lo più da soggetti definiti con "false partite IVA" cui la "Riforma Fornero" ha tentato di porre rimedio ma che non si applica agli iscritti agli Ordini o Albi regolamentati. In buona sostanza le prestazioni di collaborazioni sono svolte per lo più dai giovani che non vengono assunti con contratti di lavoro subordinato ma, tramite questa procedura, considerati come lavoratori autonomi.

In un momento di crisi del lavoro professionale, come risulta anche dalla relazione che accompagna il bilancio preventivo 2013 di INARCASSSA, il compenso per la prestazione svolta dal giovane professionista il più delle volte è omnicomprensiva delle spese accessorie quali l'IVA ed ora anche del 4 % del contributo integrativo INARCASSA con ulteriore abbassamento del reddito di questi soggetti disponibile a fine anno.

Per questo, per non gravare ulteriormente sui più deboli gli oneri della nuova riforma pensionistica di INARCASSA, è opportuno una revisione delle scelte effettuate facendo in modo che a pagare siano coloro che hanno già avuto, per esempio aumentando del 5 % il contributo di solidarietà di coloro che percepiscono una pensione di anzianità  rispetto al 2 % previsto dalla nuova riforma.
Ultimo aggiornamento ( Sabato 12 Gennaio 2013 18:38 )